Maestro

Franco  Valchera, giornalista.                                           

3. Dan FAA Taijutsu/Bukiwaza e 3. Dan Aikikai.

Ho iniziato la pratica dell’aikido alla soglia dei 50 anni. Da subito quest‘ arte marziale mi ha affascinato, sia per il suo percorso tecnico che per la sua connotazione filosofica. Valori sicuri e da consolidare nel tempo sul tatami ma anche al di fuori, in famiglia, sul lavoro, con gli amici.

Sin dai primi passi con l’Aikido Institut Zürich mi sono trovato confrontato con l’aikido tradizionale trasmesso dal Fondatore Morihei Ueshiba (1883-1969) ai suoi allievi diretti. In primis Morihiro Saito (1928-2002), il grande maestro che ho avuto il piacere e il privilegio di seguire in alcuni suoi seminari.

In qualità di Uchideshi (allievo interno) ho trascorso più periodi in diverse scuole, da quella storica di Iwama dove Hitohira Saito continua gli insegnamenti del padre Morihiro Saito, a quella della FAA (Fundamental Aikido Association) di Daniel Toutain. Per sei anni ho poi seguito a Zurigo i corsi di Akimasa Watanabe, allievo diretto a Iwama sia di Morihiro che del figlio Hitohira Saito.

Conosciuto anche come "L'Arte della Pace", l’aikido è un linguaggio universale estremamente complesso ma, allo stesso tempo, accessibile a tutti. Nessuno tuttavia può rivendicarne l'esclusività.

Il mio, seppur modesto percorso nell'universo dell'aikido, mi ha portato a considerare la meditazione come elemento complementare alla pratica. Dopo un breve soggiorno in un monastero buddista a Lumbini (Nepal) mi sono così convinto a inserire uno spazio meditativo all'inizio dei corsi.