Aikido

In se la parola stessa aikido contiene già l’essenza di ciò che è e rappresenta. Ognuno dei tre ideogrammi che la compongono ha in effetti un preciso significato:
 

In definitiva i tre ideogrammi stanno a indicare che l’aikido è una via per raggiungere l’armonia di tutte le energie vitali dell’uomo.

L’aikido è stato sviluppato da Morihei Ueshiba verso la metà del secolo scorso, dopo una vita trascorsa alla ricerca di un’arte marziale che privilegiasse l’immobilizzazione dell’avversario piuttosto che il suo annientamento e una via d’uscita dignitosa anziche l’umiliazione. Derivato dall’aiki-jutsu (l’arte segreta della guerra) l’aikido è considerata l’arte marziale più completa ed evoluta.

Lo si pratica sia a mani nude che con le armi (spada e bastone). È finalizzato al controllo e allo sfruttamento della forza altrui anziche sulla violenza. Alle sue tecniche di autodifesa ricorrono gli agenti disarmati di Scotland Yard e di altri corpi speciali.

Per la sua specificità volta a risolvere pacificamente un conflitto (o perlomeno a non aggravarne le sue conseguenze) si può parlare dell’aikido come di una “Via che tende a unire lo spirito in armonia con l’universo “ e questo è un valore che supera i confini del tatami per addentrarsi nella sfera privata.

Perciò l’aikido può essere considerato una filosofia di vita.